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La Catalunya si prepara all'indipendenza





Il 9 novembre 2014 in Catalunya si è tenuto un referendum sull'indipendenza. La popolazione è andata a votare sull'autodeterminazione della propria regione per creare un nuovo stato indipendente. Il governo di Madrid corse subito ai ripari svuotando di fatto il referendum togliendogli valore giuridico per decisione della Corte costituzionale.
La scheda poneva due quesiti all'elettore: 
"Vuoi che la Catalogna sia uno Stato?"
Ed in caso affermativo:

"Vuoi che questo Stato sia indipendente?"

Le votazioni si tennero lo stesso con una forte affluenza ed una schiacciante vittoria indipendentista, resa però nulla da Madrid. In occasione del voto una delegazione lombarda ha portato il proprio sostegno al referendum, constatando tra la popolazione un forte e radicato sentimento indipendentista. Bandiere catalane (Estelada) e manifesti a favore del SI erano presenti ovunque a Barcellona.
La Catalogna gode già di ampia autonomia, nella salvaguardia della cultura, nell'uso della lingua, nelle forze di polizia sul territorio e in ambito economico (concessioni che in Lombardia ed in Veneto nemmeno ci immaginiamo), ma il governatore Mas ed il fronte indipendentista vogliono andare oltre. Infatti, anticipando la naturale scadenza della legislatura regionale, Mas ha annunciato le nuove elezioni in Catalogna per il 27 settembre 2015, forte dell'intesa con la sinistra indipendentista di Esquerra Repubblicana, formando così una lista unitaria di indipendentisti di destra e sinistra, concordando nel caso di vittoria la proclamazione della secessione da Madrid. Notizia degli ultimi giorni è la candidatura simbolica di Pep Guardiola, ex allenatore del Barcellona ed oggi del Bayern Monaco, nella lista unitaria indipendentista.
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