Passa ai contenuti principali

Gli artigiani brianzoli a Maroni: aiutaci a rilanciare il nostro settore

L’associazione di categoria suggerisce di creare un assessorato ad hoc per dare un segnale alle 260mila imprese lombarde. Una delega specifica che si occupi delle 260mila imprese artigiane lombarde e una figura espressione del territorio della Brianza che ricopra il ruolo di assessore.

L'Unione Artigiani della Provincia di Monza e Brianza lancia al neogovernatore di Regione Lombardia, Roberto Maroni, una duplice proposta in vista della designazione dei membri che andranno a comporre la Giunta. "Il nostro invito - precisa il segretario generale, Mario Accornero - va nella direzione, più volte invocata nel corso della campagna elettorale, di dare voce e rappresentanza alle istanze del territorio e alle sue realtà. Il mondo dell'artigianato lombardo rappresenta un dedalo di settori, di eccellenze, di occupati, storicamente spina dorsale dell'economia regionale e nazionale. La pesante crisi dovrebbe indurre a sostenere e rilanciare concretamente l'artigianato e la creazione di un assessorato ad hoc che se ne occupi rappresenterebbe un segnale di straordinaria importanza e di incoraggiamento"
"E' importante però - prosegue Accornero - che anche i territori si sentano pienamente rappresentati. Per questo chiediamo che la Brianza, motore economico della Lombardia, 850mila abitanti, venga riconosciuta e premiata attraverso l'assegnazione di un assessorato a una figura che ne sia espressione".
"Straordinario se poi il governatore Maroni - conclude il segretario generale dell'Unione - volesse caratterizzare la sua Giunta facendo coincidere le due richieste: una delega all'artigianato a un assessore brianzolo".

Da "La Padania" di giovedì 7 marzo 2013


Post popolari in questo blog

«Così ho visto arrivare in Brianza la ’ndrangheta». I ricordi del generale Boscarato

«IN QUEL TEMPO Monza e la Brianza erano afflitti dal fenomeno dei sequestri di persona. La ’ndrangheta stava mettendo le sue radici dopo che negli anni ’70 l’istituto del soggiorno obbligato aveva portato in questo territorio decine di malavitosi provenienti dalla Calabria. In un ambiente ricco come questo fecero salire al Nord i loro compari e si organizzarono». A raccontarlo un testimone d’eccezione: si chiama Sergio Boscarato, ha 76 anni e oggi è generale in congedo dei carabinieri. Fra il 1982 e il 1986, con il grado di tenente colonnello, fu comandante del Gruppo di Monza dei carabinieri.

Seregno, pisinca gratuita ad agosto per gli under 14. Perchè a Desio no?

Mezzago, l'ombra della malavita dalla Calabria sulla Stalingrado brianzola

Nemmeno Mezzago è immune alle infiltrazioni della criminalità organizzata. In quella che per percentuali elettorali si potrebbe definire la "Stalingrado della Brianza, si denota il fallimento della sinistra paladina della lotta all'illegalità.