Contro quella che si può considerare una vera e propria invasione, la Lega Nord si conferma in prima linea. Anche in Brianza. Mentre a Monza, Limbiate, Carate ed Agrate la Provincia ha organizzato dei centri di identificazione ed accoglienza, di cui parleremo a parte nei prossimi giorni, a Giussano con la complicità del sindaco - espressione del Partito Democratico - saranno accolti quattordici profughi, che verranno ospitati all'interno di una casa trifamiliare. In tutto, nella nostra provincia, secondo i dati aggiornati a novembre, sono 660 i profughi presenti in diverse strutture sparse sul territorio.
A Desio il sindaco (espressione del PD) ha assegnato l'appartamento che si trova nell'ex carcere di via Santa Liberata all'accoglienza dei profughi. A Camparada, altro comune a guida PD, si è invece registrato un gesto estremo, da cui prendiamo le distanze, che purtroppo fa capire l'esasperazione e l'incapacità di gestire questa situazione: ignoti hanno lasciato fuori dal convento che avrebbe dpovuto accogliere i rifugiati ben quattro teste di maiale mozzate. Il segno dei tempi, il segno di una convivenza forzata e difficoltosa. Forse impossibile, ma che comunque non è accettata così come ogni cosa imposta e calata dall'alto.
Per protestare contro i nuovi arrivi di Giussano, la Lega Nord ha organizzato un presidio che si terrà mercoledì alle 12,30 in via Giordano a Birone davanti alle scuole elementari. Ci sarà anche il segretario federale Matteo Salvini.
