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Festa della Lombardia, il comune se ne dimentica. Troppo occupato a pensare alle altre culture

Festa della Lombardia, tanta Brianza e anche Desio al Pirellone

Foto dall'alto: LOMBARDIA INDIPENDENTE (di Daniela Maggi) Non importa se qualcuno dimentica o finge di dimenticarsi. Degli smemorati in buona fede o meno, parleremo in un altro post. Oggi è il 29 maggio e la Lombardia celebra la sua festa. Istituita dalla Regione lo scorso anno, questa è la ricorrenza di una data storica, fondamentale per l'Europa: era il 1176 quando i comuni della Lega Lombarda si unirono, guidati secondo la tradizione da Alberto da Giussano, per sconfiggere le truppe imperiali di Federico il Barbarossa. Fu una battaglia epica, punto di svolta per sancire l'identità e l'autonomia dei comuni dal piano egemonico del Sacro Romano Impero. Il programma ha visto un fitto calendario di appuntamenti istituzionali. Alle ore 12 il governatore Roberto Maroni ha tenuto un breve discorso in piazza Duca D'Aosta, sotto il Pirellone. Il Movimento Giovani Padani della Lombardia ha brindato simbolicamente con birra e salame, tutti rigorosamente brianzoli(...

Dopo le dimissioni della Vinci, il sindaco nuova il nuovo assessore: è un socialista

Referendum, continua la raccolta firme della Lega Nord. Al gazebo anche Maurizio Ferrini

Desio non è cosa vostra: aula consiliare intitolata a Falcone e Borsellino

E' stata intitolata sabato scorso con una cerimonia in pompa magna. L'aula consiliare della città di Desio , ora si chiama " Falcone e Borsellino ", in omaggio alla memoria dei due magistrati assassinati dalla mano criminale della Mafia. La decisione, presa da tutte le forze politiche rappresentate in consiglio comunale con voto unanime, è stata un segno importante per un comune come il nostro che purtroppo ha pagato la presenza della criminalità organizzata, che originaria dalle regioni meridionali ha trovato - purtroppo - la possibilità di insediarsi anche qui. Ad aiutare l'insediamento di queste presenze negative è stato proprio, con il tanto triste provvedimento del soggiorno obbligato. Boss "storico" arrivato a Desio grazie a questo provvedimento è stato Natale Iamonte da Melito Porto Salvo,  stabilitosi a Desio nel 1988. La misura del soggiorno obbligato veniva attuata per rimuovere i criminali dal contesto in cui si trovavano, ma ebbe la...