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Referendum autonomia, la Lega Nord nomina Andrea Basilico responsabile del comitato per il Sì “Obiettivo: portare alle urne tutti i cittadini brianzoli”

La Lega Nord brianzola accende i motori in vista dell’importantissima data del 22 ottobre, giorno in cui i cittadini Lombardi saranno chiamati ad esprimere la loro opinione sul tema della tanto agognata autonomia. Il presidente leghista Roberto Maroni ha convocato il referendum in contemporanea a Luca Zaia presidente di regione Veneto. Tutto il movimento si sta attivando, per diffondere capillarmente il messaggio sul territorio, con l’obiettivo di portare a esprimere il loro parere tutti i cittadini Lombardi, stanchi di essere vessati dall’ormai insostenibile pesantezza dello stato centrale e consci di avere un credito di 54 miliardi di euro l’anno che versano allo stato centrale senza vedere nulla in cambio. Il movimento, a livello provinciale, ha nominato responsabile del comitato politico della Lega Nord per il Sì all’autonomia Andrea Basilico , attuale consigliere e capo-gruppo della Lega Nord in consiglio comunale a Cogliate. “ L’impegno che dovremo mettere in questa bat...

Autonomia, Roberto Maroni firma il decreto: referendum sarà 22 ottobre

" Sono emozionato, si apre nuova storia per la nostra regione ". Parola di Roberto Maroni, governatore della Lombardia, pronunciate subito dopo la firma del decreto che stabilisce ufficialmente al 22 ottobre prossimo la data del referendum per l'autonomia della nostra regione. E possiamo dare per certo che come lui, sono tantissimi i lombardi a provare la stessa emozione. La firma è avvenuta questa mattina a Cremona, al termine della riunione di giunta. " Oggi è una bella giornata, è la Festa della Lombardia, e ho firmato il decreto che stabilisce che il referendum per l'autonomia si farà domenica 22 ottobre, dalle 7 alle 23 ", questo l'annuncio ufficiale. " È un appuntamento straordinariamente importante per tutti i Lombardi, perché può significare la svolta - ha proseguito il presidente -: è il coronamento di tante battaglie e la realizzazione di un sogno. Adesso la parola passa al popolo, come è giusto che ia in ogni sistema democra...

Cominciamo a liberare Lombardia e Veneto, poi toccherà all'Italia. Intervista a tutto campo di Matteo Salvini

Nell'intervista pubblicata oggi dal quotidiano Libero, Matteo Salvini parla a tutto campo di autonomia per Lombardia e Veneto, Lega Nord, programma di governo ed Europa. La riportiamo di seguito integralmente. Buona lettura! di PIETRO SENALDI Per parlare più di dieci minuti con Salvini bisogna seguirlo per l`Italia. Il leader della Lega ormai si ferma solo quando è in viaggio. «Genova, Chiavari, Parma in un giorno sistemando al telefono le partite di Piacenza, La Spezia e Verona».  È partita la campagna elettorale...   «Si vota in oltre mille Comuni, nei prossimi due mesi conto di visitarne almeno 200».  Veramente io intendevo la lunga campagna per le Politiche, primavera 2018...   «Se il centrodestra vince a Genova, da sempre amministrata dal Pd, che in città è devastato, e patria del fondatore di M5S, che cambia candidato ogni dieci minuti, è nelle cose andare a votare prima. Dopo la mazzata del referendum, se Renzi prende schiaffi anche alle...

Indipendenza, al voto! Scozia, Catalogna, Lombardia, Veneto e tutti i popoli europei

Riprendiamo e pubblichiamo questa nota di Fabrizio Cecchetti , vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia. “Nel giorno in cui il primo ministro scozzese annuncia un nuovo referendum per l’indipendenza da Londra e in contemporanea da Belfast giungono forti richieste per la riunificazione dell’Irlanda, arriva la notizia della condanna dell’ex presidente catalano Artur Mas, interdetto dai pubblici uffici solo perché ha permesso al suo popolo di esprimersi pacificamente sull’indipendenza. Ancora una volta il governo spagnolo si dimostra nemico della democrazia e della libertà, con la complicità dell’Unione europea che si è sempre schierata contro l’autodeterminazione dei popoli europei. E’ arrivato il momento di permettere ai popoli che lo desiderano di poter votare per la propria indipendenza e iniziare il processo per superare l’attuale Unione europea schiava dei burocrati e arrivare finalmente alla costruzione dell’Europa dei popoli e dei cittadini liberi.”

Referendum per la Lombardia autonoma, Maroni: "Noi siamo pronti"

"Noi siamo pronti, ma voglio definire la data insieme a Zaia e lui ha bisogno di qualche tempo ancora per completare alcune sue procedure interne". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni , parlando del referendum sull'autonomia della Lombardia insieme ai giornalisti a margine dell'evento 'Montagna Futuro'. DA PRIMO OTTOBRE IN POI - A chi gli chiedeva in quale data si potrebbe celebrare la consultazione, il governatore ha risposto: "qualche giornale ha scritto che sarebbe ad ottobre. Il primo di ottobre e' una domenica, quindi, da quel giorno in avanti va bene. Noi - ha ribadito - siamo pronti". In questo breve video viene spiegato in maniera molto semplice ma efficace quanto costi alla Lombardia ogni anno rimanere sotto lo stato italiano. Con la soluzione dell'autonomia - come funziona per Trento e Bolzano - più soldi per la nostra regione significa più servizi e più efficienti.

Là dove c'era una citta europea ora c'è un pezzo di Sahara. Grazie davvero, almeno siete stati chiari

EDITORIALE - Di di Gioann March Pòlli   E così, con supremo sprezzo del ridicolo e altrettanto disprezzo per il paesaggio e per l'architettura milanesi, Piazza Duomo a Milano è stata trasformata, con palme e banani pagati da Starbucks, in un pezzo d'Africa. Quando la piazza era quella raffigurata qui sopra, Paolo Conte scriveva quel celebre verso di "Azzurro": "Cerco un po' d'Africa in giardino, tra gli oleandri e i baobab". Chissà che cosa può pensare oggi di quella sua visione senza dubbio poetica per il suo giardino ma realizzata davvero in modo così pacchiano in uno dei salotti europei un tempo più belli e affascinanti, trasformato in discarica a cielo aperto per tutte le cretinerie à la page. Non c'è scampo alla globalizzazione, sembrano ordinarci le multinazionali. Un ordine subito ben recepito e attuato dalle "sinistre" al governo che amano tanto il Continente Nero da volerne importare il più possibile là dove non c...

Giornata nazionale del dialetto: tutelare e promuovere le lingue locali

I Giovani Padani della Lombardia , per la Giornata Nazionale del Dialetto , hanno lanciato un'iniziativa sui social network. Decine di "cartelli" con la scritta "Io parlo il .." in lingua locale sono apparsi su Facebook nella serata del 17 gennaio, mentre in numerose località bruciavano i tradizionali falò di Sant'Antonio. "Il nostro compito è anche quello di tutelare e promuovere le lingue locali" - afferma Luca Toccalini , Coordinatore Lumbard dei Giovani Padani - "Un ringraziamento deve andare anche a Regione Lombardia, da sempre sostenitrice del dialetto e della proposta di affiancare lo studio del Lombardo a quello dell'inglese nelle scuole".

Ricordiamo il professor Miglio, uomo che credeva nella democrazia e nel cambiamento

Novantanove anni fa nasceva il professor Gianfranco Miglio. Un grande uomo che ha sempre saputo guardare avanti e che ci ha lasciato un patrimonio di idee e di progetti ancora attuali. Ricordiamolo con affetto e con rispetto, ricordiamo un uomo che credeva nel cambiamento e nella democrazia, un uomo che amava ripetere che 'con il consenso della gente si può fare di tutto'. Anche cambiare tutto.

Catalunya: Madrid impedisce il referendum sull'indipendenza

" Sono gli ultimi colpi del sistema che tenta di bloccare con la forza le vie della democrazia. Hanno paura, ma perderanno, perché ormai in tutto il mondo l’onda dei popoli si è messa in movimento ". Così il Vicepresidente del Consiglio regionale Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) sulla decisione della corte costituzionale spagnola che ha sospeso in forma cautelare le risoluzioni adottate in ottobre dal parlamento regionale di Barcellona sulla convocazione nel 2017 di un referendum sull'indipendenza della Catalogna. " In questo modo Madrid – ha aggiunto Cecchetti – obbedisce agli ordini di Bruxelles che vede come il fumo negli occhi l’avanzata dei movimenti che si battono per l’autonomia dei loro territori. La Ue non li tollera perché sa che concedere troppi spazi alle comunità regionali vuol dire ammettere la sconfitta e il disastro che hanno provocato le istituzioni comunitarie con i loro dogmi e le loro minacce in questo ultimo decennio, che ci lascia buona...

Ed ora pronti al referendum per l'unica riforma che serve alla Lombardia: l'autonomia

Vince il No, anche a Desio e in tutta la Lombardia. Ed è proprio la Lombardia ad essere in qualche modo la vera sorpresa di questo referendum. Tutti sondaggi, infatti, la davano come una delle poche regioni in cui avrebbero vinto i SI, ma dalle urne è uscito un risultato nettamente diverso, con la vittoria schiacciante dei NO. Del resto, l'attività politica della Lega Nord e di altre forze politiche e culturali di stampo autonomista, confermano come la Lombardia sia una autonomista, che mal sopporta la presenza ingombrante dello stato centrale. Linea confermata anche il capogruppo del PD in consiglio regionale, che si è schierato contro la riforma proprio perchè avrebbe tolto molta autonomia alla nostra regione. Cultura, "lombardista", evidentemente diffusa non solo nei movimenti autonomisti ma assolutamente trasversale. Il risultato politico che interessa a noi però è diverso, e lo vediamo nelle immediate conseguenze che ha avuto l'esito referendario. Renzi ...

Se vince il SI, il Trentino Alto Adige non sarà più rappresentato in Parlamento: le follie di una riforma

Non è certamente uno di quei motivi per cui un desiano si debba stracciare le vesti, e nemmeno pretendiamo che un indeciso si convinca a votare NO al referendum per questo motivo. Tuttavia, più si legge la riforma e più si nota come questa sia stata scritta senza criterio, logica, ragionamento ed approfondimento. Se la riforma dovesse passare, si prevede che il Senato sia formato esclusivamente da sindaci e consiglieri comunali, che sommerebbero un altro stipendio a quello che già percepiscono, e saranno costretti ad avere un doppio incarico. Compresi i consiglieri della Regione Trentino - Alto Adige. Ma lo statuto speciale di questa regione, al comma 3 dell'articolo 28, recita che: “ L’ufficio di consigliere provinciale e regionale è incompatibile con quello di membro di una delle due Camere (…) ”. Per "membro di una delle due camere", si intendono la Camera dei Deputati ed il Senato che, ricordiamo, a differenza di ciò che sostengono dai comitati del SI, non ...

Spagna: arrestata sindachessa che ha esposto bandiera della Catalunya nel suo comune

Quello che è successo venerdì mattina in Catalunya , è solo si quello che, secondo le indiscrezioni, sarebbe solo la prima avvisaglia della linea nuova che il governo Rajoy, in Spagna, sostenuto anche da Ciudadanos e socialisti, intende adottare nei confronti delle rivendicazioni indipendentiste catalane. Ad inizio giornata, erano le sette, alcuni agenti della  polizia regionale in borghese hanno suonato alla porta di Montse Venturós , giovane sindaca del comune di Berga, arrestandola e conducendola in tribunale. Tangenti o  corruzione? Nessuno di questi reati sono stati commessi. L'accusa spagnola è quella di non aver ottemperato all'ingiunzione di ritirare l'Estelada, la bandiera catalana, dal balcone del suo municipio.  Come se lo stato italiano obbligasse ad un sindaco di ritirare dal proprio Municipio la bandiera della Lombardia. O della regione del comune di cui è sindaco. Assurdo, davvero. Non trovate? Montse Venturós oggi è indagata per violazione d...

Il tempismo è perfetto, Bob Dylan è in dialetto lombardo: "È l'emblema dei cantastorie"

Bob Dylan A poche settimane dall'approvazione della nuova legge regionale sulla cultura, che promuove anche la tutela delle lingue lombarde, sono stati tradotti e cantati alcuni brani di Bob Dylan. Uscita in contemporanea con l'assegnazione del premio Nobel all'artista, "Dylan Lombard" raccoglie brani come ' La bofa in del vent ' ('Blowin’ in the wind') a ' Comè un sass borlant ' ('Like a rolling stone'). Vi proponiamo questa intervista  da  www.repubblica.it  a Renato Ornaghi, ideatore dell'iniziativa e traduttore dei testi. MILANO - È giusto il Nobel a Dylan? La risposta La bofa in del vent, (ovvero Blowin’ in the wind), D’altronde, si sa, I temp, debon i cambien (The times they are a-changin’). Comunque la si pensi, Bob resta Bob in tutte le lingue, anche in lombardo. Come ha fatto Renato Ornaghi, con quella che sembrerebbe un’iniziativa di raffinato marketing, "invece è solo una botta di fortuna". Gi...

Legge regionale sulla cultura: quali sono le novità per la Lombardia

L'assessore Cristina Cappellini, Culture, Identità ed Autonomie La Lombardia mette ordine e innova il suo ricco e complesso sistema culturale. Con 39 voti a favore e 29 astenuti (da parte di PD, Patto Civico e M5S), il parlamento lombardo ha approvato la legge che fissa indirizzi e risorse per tutte le politiche culturali regionali.  Un provvedimento di semplificazione, che manda in archivio una ventina di leggi ormai datate e pone dei princìpi guida ben precisi: tutela delle identità, promozione e valorizzazione del patrimonio lombardo, sostegno ai giovani e alle sperimentazioni artistiche. Sono in tutto 46 gli articoli del nuovo provvedimento che si occupa di siti Unesco, di turismo, di innovazione, di tutela delle lingue lombarde, di difesa della proprietà intellettuale, di cultura come forma di benessere sociale. " Oggi la Lombardia -ha detto il relatore Luca Ferrazzi , Presidente della Commissione Cultura, Istruzione, Formazione e Sport- segna un importante ...

Lingua lombarda e radici cristiane: una legge di rigenerazione identitaria per la Lombardia

Oggi il consiglio regionale della Lombardia ha approvato un progetto di legge con una forte valenza politica, che va nel senso di una rigenerazione identitaria della nostra regione, con 39 voti a favore e 29 astensioni, nessun voto contrario. Sono principalmente due gli aspetti politici importanti, controcorrente e quindi innovativi della normativa. Uno riguarda la tutela e promozione della lingua lombarda, l'altro la valorizzazione dei cammini e itinerari religiosi, con riguardo alle radici cristiane. Un segnale forte contro l’omologazione in atto, contro il “pensiero unico” ed un sistema che ci vorrebbe tutti uguali. Mentre l’Europa dei burocrati rinnega le proprie radici, la Lombardia si pone come punto di riferimento per chi ha a cuore la libertà e l’identità dei popoli. Siamo soddisfatti per l’approvazione di queste norme che, fra le altre cose, valorizzano quel grande patrimonio costituito dalla lingua lombarda in tutte le sue varianti. Il diritto di usare il lo...

Una dichiarazione d'amore che dura da vent'anni. Padania sempre!

Esattamente 20 anni fa come oggi, Umberto Bossi , al termine della catena umana sul Po , proclamava a Venezia l'indipendenza della Padania . Fu una manifestazione straordinaria di LIBERTA ', partecipata da centinaia di migliaia di persone che si tennero per mano sulle rive del fiume che è sempre stato un simbolo. Fu un momento storico importantissimo, che riuscì ad interpretare il desiderio di cambiamento che voleva gente, e verso il quale credeva davvero, arrivando al punto di aderire in maniera massiccia a questo evento. Tutte le televisioni ed i giornali, anche esteri, parlarono di questo avvenimento. Il termine Padania diventò di uso comune, e se oggi molto spesso il Nord Italia viene chiamato in questo modo è grazie al progetto lanciato da Bossi e dalla Lega Nord. La questione settentrionale, economica ed identitaria: ecco cosa è la Padania. Sono passati venti anni, lunghi. A quell'appuntamento presero parte anche tanti desiani, che dalla nostra città si d...

Piemonte, a Torino manifestazione per l'indipendenza da Roma

Lo scorso 11 settembre non c'è stata solo la Diada in Catalunya a rivendicare l'indipendenza della regione iberica da Madrid. Anche a Torino sono scesi in piazza gli indipendentisti, che hanno manifestato per l'autonomia degli Stati della Savoia . Piemonte, Valle d'Aosta, Savoia e Nizza, ovvero i territori che costituivano il vecchio Regno piemontese prima dell'unità d'Italia e prima che i Savoia svendettero alcune porzioni del loro stato alla Francia, in cambio del controllo sulla penisola italiana. La manifestazione ha avuto inizio a Palazzo Madama per poi svilupparsi nel centro della Capitale Sabauda. toccando i luoghi simbolo della città. Dopo il grande successo dell’anno passato, gli attivisti del movimento politico Piemonte Stato, promotore della manifestazione, hanno invitato tutte le genti della Val d’Aosta, Piemonte, Savoia e Nizza che si riconoscono nella secolare storia comune che Francia e Italia tendono a marginalizzare quando non nasconder...

Catalunya, la Diada dell'indipendenza: Barcellona pronta a costituire un nuovo stato

Come ogni anno gli indipendentisti catalani riempiono le strade delle loro città.  Guidati da  Carles Puigdemont , presidente della Generalitat Catalana (l'equivalente della nostra "regione"),  un milione di catalani sono scesi in piazza per chiedere la secessione da Madrid. Ormai l'appuntamento è diventato una tappa fissa, che di anno in anno prende sempre più piede. Dal 2012 la festa della Diada , che commemora una battaglia contro le truppe borboniche nel 1714, diventa l’occasione per rivendicare la voglia di secessione dalla Spagna e la prosecuzione della battaglia indipendentista ed autonomista.  Le manifestazioni sono state cinque in tutta la Catalunya , andate in scena in cinque città della regione che chiede di diventare nazione: Tarragona, Salt, Lleida, Berga ed ovviamente Barcellona, la capitale. Nel parlamento catalano c’è una maggioranza assoluta di deputati che sta lavorando apertamente per la secessione, composta da parlamentari sia di de...

5 settembre, si festeggia la nascita del Ducato di Milano

Correva l’anno 1395 e Gian Galeazzo Visconti aveva di che essere lieto: l’imperatore del Sacro Romano Impero Venceslao gli aveva riconosciuto la patente di Duca, trasformando di fatto i suoi possedimenti patrimoniali riuniti in un’entita politica autonoma nell’ambito dell’Impero. Si festeggiavano a Milano possedimenti vasti che già l’anno successivo andavano dall’attuale Canton Ticino, dalla Val d’Ossola e dalla Valtellina giù giù fino ad arrivare ad Alessandria, Piacenza e Reggio Emilia incorporando tutta l’attuale Lombardia fino al Lago di Garda. In effetti questa dominazione non durò molto e già pochi anni dopo, nel 1402, alla morte del capostipite, molti di questi possedimenti, strategici per posizione e ricchissimi per storia cultura ed economia, andavano irrimediabilmente perduti dalla città di Milano. E’ in questa felice occasione, ad ogni modo, che nasce lo stendardo di Milano, il biscione di Milano con l’aquila imperiale. E nonostante il breve periodo di splendore, ...

Votare NO alla riforma costituzionale per non distruggere la Lombardia

Il consigliere regionale Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) " Siamo i più bravi di tutti ma con la riforma costituzionale vogliono distruggerci. Chi vuole bene alla Lombardia al referendum costituzionale di Renzi vota no ".  Fabrizio Cecchetti, vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia, ha chiuso così il suo discorso in aula ieri pomeriggio in merito all'assestamento al bilancio. Nel suo intervento ha ricordato i tagli di 730 milioni che anche quest'anno il Governo centrale di Roma ha imposto alla Lombardia e ricordato che " negli ultimi anni è stato detto che Regioni e comuni sono le cause dei buchi di bilancio, quando invece è lo stato centrale che continua a sperperare risorse. Il debito pubblico dello stato centrale è cresciuto di 100miliardi in due anni, mentre quello degli enti locali è sceso del 14%. Inoltre - ha continuato Cecchetti - I lombardi sono i più tartassati e pagano in media 11.284 euro di tasse l'anno: di queste ben l...