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Casa di riposo, i consiglieri del CdA dicono la loro sulle dichiarazioni di sindaco e presidente

Riceviamo e pubblichiamo. Ecco la risposta di un gruppo di consiglieri della Casa di Riposo "Pio e Ninetta Gavazzi" in merito all'incontro del presidente Enrico Origgi con la commissione Servizi sociali del comune di Desio ed a dichiarazioni del sindaco Roberto Corti circa la vecchia struttura di corso Italia.
La vecchia casa di riposo di corso Italia
Apprendiamo, non senza stupore, che nel corso dell'incontro con la Commissione Servizi sociali del comune di Desio, per la quale abbiamo (purtroppo erroneamente) delegato il Presidente e rappresentante di tutto il CdA considerando inopportuna la presenza di tutti i consiglieri, Origgi avrebbe avuto il seguente atteggiamento con conseguenti segnate affermazioni. A domanda "Come mai i membri del CdA non sono presenti?" la risposta è stata "Chiedetelo a loro". Grande inesattezza perché Origgi aveva la delega di rappresentazione di tutto il CdA, sig. gavazzi compreso, che però, pur essendo anch'egli assente, a differenza degli altri è stato giustificato. A noi non risulta affatto questa volontà di partecipazione del consigliere gavazzi, a meno che l'abbia pattuita a nostra insaputa.
Il presidente Origgi si è dichiarato "da sempre" contrario alla riapertura dell'ex casa di riposo di corso Italia e sino a che sarà presidente darà sempre parere contrario, ma allora perché nelle numerose sedute di CdA in cui si è affrontato il tema non ha manifestato tale volontà (vedi verbali di seduta) e perché ha lasdciato che alcuni membri del CdA (con tanto di suo assenso)  intrattenessero rapporti e incontrici con vertici della Regione Lombardia allo scopo di riattivare l'immobile di corso Italia nuovamente a Casa di riposo oltre che a servizi per gli anziani? Eppure Origgi era (quasi) entusiasta di tale progetto, tant'è che ha rilasciato un'intervista a "Il Giornale di Desio" affermando testualmente che "Stiamo lavorando alacremente per la realizzazione del progetto di riapertura". Ora ci si chiede cosa abbia fatto cambiare idea ad Origgi.
Per quanto riguarda l'invito, fatto dal sindaco con lettera datata 08/09/2015, per un incontro con il CdA circa la pubblicazione di un bando  per la raccolta di manifestazione di interesse per la struttura di Corso Italia duole ricordare ad Origgi che lui stesso con lettera di risposta del 14/10/2015, informava il sindaco che nessuna formale decisione era stata assunta e pertanto l'incontro veniva solo rimandato ad una fase successiva. Quando poi Origgi afferma di aver risanato il bilancio della RSA omette di rendere merito a quei consiglieri del CdA che, con mirate appostazioni di bilancio e scelte tese a ridurre sensibilmente i consti come ad esempio l'affido a personale esterno di alcune attività e servizi, contro la sua idea di assumere nuovo personale che avrebbe negativamente inciso sulle gestioni future, hanno sì contribuito a chiudere i bilanci in positivo.
Alla luce di quanto sopra non ci sembra che Origgi abbia dato prova di imparzialità ed affidabilità nello svolgimento del suo ruolo di presidente e di ciò ne siamo veramente rammaricati e ne trarremo comunque le debite considerazioni. La frase che Origgi sembra avere riportato in commissione "Tanto non sarà più lui il sindaco", noi non la ricordiamo anche perché se fosse sarebbe uba boutade non degna di nota, ma che impertinentemente lo stesso ha riferito in una seduta pubblica/politica dimenticando che ciò che si discute nell'ambito di un CdA fino a prova contraria è da ritenersi riservato.
Nel prosieguo si rammenta al sindaco che "Le diverse realtà imprenditoriali" che secondo lui hanno manifestato interesse per la ristrutturazione e gestione dell'immobile di corso Italia, cui da cenno nella sua lettera del 25/08/2014 senza fornire un elenco di queste ultime nonostante la risposta firmata dal presidente Origgi del 25/09/2015 ne chiedesse espressamente il dettaglio, a distanza di un anno apprendiamo che l'unico nominativo di azienda fornito dal sindaco con sua comunicazione del 23/03/2015 non ha neppure risposto all'invito rivolto dalla RSA per un incontro e tanto meno ha risposto alla nostra duplice informativa di preavviso del bando. Quanto detto smentisce l'affermazione del sindaco che riferisce di "diversi operatori privati" interessati al progetto di riapertura della ex Casa di riposo di corso Italia. Se il treno che secondo il sindaco stiamo perdendo è riferito all'unica azienda da lui segnalata e che non si è per nulla dimostrata interessata alla ristrutturazione dello stabile, corre l'obbligo di rispondere che la similitudine utilizzata è semplicemente ridicola e ovviamente fuori luogo. E' stato solo grazie al bando di preinformazione (tramite quotidiano) da noi fermamente voluto e attuato, anche se da qualcuno osteggiato,  che è scaturito l'interesse da parte di un operator del settore  per la ristrutturazione e gestione dell'immobile in argomento. In tale direzione stiamo proseguendo e proseguiremo nonostante tutti i rallentamenti che qualcuno ha ripetutamente posto in essere.
Noi continueremo  nell'attuazione del progetto di ridare alla città quei posti letto stoltamente persi negli anni scorsi con l'aggiunta di servizi socio-sanitari ed alla realizzazione di altri servizi per anziani. da ultimo ribadiamo il nostro disappunto per tutte le non verità che qualcuno ha espresso in questa vicenda.

I consiglieri del CdA della casa di Riposo di Desio
Simone Gargiulo
Alberto Magni
Ettore Motta
Carlo Santambrogio

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